A ricordo di Giuseppe Torresi ,“Peppino”, che ha dedicato tanto del suo tempo, con professionalità e passione, alla nascita del Giardino ed a Lucoli, anche con i suoi “aquiloni”.


Da anni, durante le nostre escursioni nel territorio di Lucoli, continuavamo a fotografare la flora e tutto quello che ci sembrava di qualche interesse naturalistico. Nella primavera del 2000 abbiamo cercato notizie botaniche su Lucoli e, con molta delusione, abbiamo scoperto che nessuno si era mai interessato ad un territorio così vasto e vario, almeno per quanto riguardava l’aspetto botanico. Il nostro cammino e la nostra storia hanno origine da quella delusione. Sulla “Carta dello stato delle conoscenze floristiche d’Italia” – edizione 2005, a cura della Società Botanica Italiana, l’area che corrisponde in gran parte al territorio comunale di Lucoli è classificata come “Area pressoché sconosciuta”.
Questa ricerca, nata per una curiosità insoddisfatta, ha dato quasi subito buoni risultati, e ogni volta che riuscivamo ad identificare una nuova pianta era uno stimolo in più a proseguire in maniera più continua e determinata. Sulle creste e sui brecciai instabili, sui prati o nei grandi boschi, sui vecchi sentieri abbandonati e per le stradine e i vicoli delle frazioni di Lucoli, dovunque ci portavano l'intuito e la curiosità, noi andavamo. Così abbiamo imparato molte cose sulla flora spontanea di questo territorio. E ora notizie botaniche su Lucoli ce ne sono e tante, importanti, belle e precise.
Per far conoscere la nostra ricerca creammo questo sito, un po’ artigianale per la verità, ma è servito allo scopo:  far conoscere la nostra flora  e condividere le nostre scoperte con chi ha la nostra stessa passione ed ha a cuore la salvaguardia della natura.

Sono passati più di 6 anni dalla pubblicazione di questo sito sulla flora di Lucoli e pensiamo che sia giunta l’ora di migliorarlo un po’ dando, contemporaneamente, una “occhiata critica” al nostro elenco delle specie botaniche presenti sul territorio.

Ogni entità del nostro database è stata confrontata con “IPFI: Index Plantarum - Indice dei nomi delle specie botaniche presenti in Italia ” del Forum “Acta Plantarum” (http://www.actaplantarum.org).

Abbiamo scremato la nostra checklist delle entità non sicuramente determinate e da altre di cui non esistono prove certe della loro esistenza sul territorio. Ci siamo accorti di alcuni errori e li abbiamo eliminati.

E’ pur vero che presso il Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (CRFA) ci sono circa 1500 exiccata , cioè campioni di piante, provenienti dal territorio di Lucoli, in attesa di essere controllati. Da questi campioni qualche specie nuova per il territorio sicuramente salterà fuori.

Conclusione

Alcune specie presenti sul nostro territorio sono di grande interesse botanico. Alcune di queste sono assai vulnerabili ed a rischio estinzione per cui non daremo notizie sulla loro posizione. Molte piante sono protette da leggi regionali o nazionali; in particolare tutte le orchidee spontane sono protette. Siamo tutti tenuti a vigilare sul rispetto dell'ambiente, evitiamo di raccogliere piante o fiori. Molte specie, tra cui il Giglio rosso e il Giglio martagone sono ormai scomparsi dai luoghi più accessibili.

Non daremo nemmeno indicazioni sulle piante commestibili od officinali ma solo sulle piante tossiche. Altre indicazioni nella testata delle foto riguardano le piante endemiche e quelle protette da leggi regionali o nazionali.


Anche se questo sito è stato pensato come divulgativo e didattico, vogliamo dare qualche numero, cercando di essere comprensibili soprattutto ai non addetti ai lavori - vedi le statistiche sulla flora di Lucoli


Purtroppo, come era nelle previsioni, con molto rammarico il Giardino Botanico Appenninico di Campo Felice è stato abbandonato. Continuerà la sua vita autonomamente seguendo il corso naturale delle cose


Nel Dicembre 2014, poi, abbiamo pensato che era giunta l'ora di dedicarci anche alla fauna che popola il territorio lucolano.

Per il momento ci stiamo limitando agli Artropodi, cioè agli insetti (farfalle, coleotteri, mosche, vespe, grilli, ragni, libellule ecc.); ne abbiamo già determinate oltre 1000 specie. E’ bene ricordare che i nostri confini si estendono per oltre 110 km quadrati, con una altitudine che varia da circa 800 fino ad oltre 2200 metri slm. E’ un territorio in gran parte arido, roccioso e rupestre, dove non mancano estesi ghiaioni, macereti ed habitat steppici. Oltre 7000 ettari di boschi composti per lo più da faggete pure. Il territorio rispecchia il paesaggio appenninico tipico. Le zone umide sono assai ridotte, molto frammentate, e si tratta di scorrimenti più che altro temporanei.

Si distingue per singolarità l’altopiano di Campo Felice dove, oltre a rarissime specie botaniche sono stati rinvenuti anfibi, bivalve ed una nuova specie di nematode, TUBIFEX TUBIFEX, di grande interesse scientifico.

Sono gradite foto del territorio, notizie e segnalazioni riguardanti la flora e la fauna. Sono gradite segnalazioni di errori ed eventuali omissioni nelle citazioni di collaboratori anche per una sola specie che sia. Questo è un sito soprattutto divulgativo e didattico. Avrà in ogni caso un valore scientifico al servizio della ricerca e della composizione di checkclist.

 

ultimi inserimenti - flora

Gennaio 2017, aggiunte 8 nuove specie: Bunium bulbocastanum, Campanula portenschlagiana, Melilotus altissimus, Oenothera oehlkersi, Ornithogalum divergens, Scolymus hispanicus, Thalictrum simplex, Verbascum niveum subsp. inarimense

22 dicembre 2015, aggiunte 16 nuove specie: Alchemilla colorata, Alchemilla effusa, Alchemilla filicaulis var. vestita, Alchemilla glaucescens, Alchemilla nitida, Alchemilla undulata, Bothriochloa ischaemum, Carduus affinis subsp. affinis, Carex davalliana, Dactylorhiza maculata subsp. saccifera, Hieracium pellitum, Lathyrus pannonicus, Nardus stricta, Papaver somniferum, Silene vulgaris subsp. commutata, Tragopogon crocifolius

3 dicembre 2014, aggiunte 7 nuove specie: Cerastium brachypetalum subsp. tauricum, Cerastium glomeratum, Elymus caninus, Lobularia maritima, Myosotis incrassata, Sisymbrium officinale, Tragopogon samaritani

18 ottobre 2013, aggiunte 16 nuove specie: Acinos arvensis, Alcea biennis, Arenaria leptoclados, Brachypodium phoenicoides, Capsella rubella, Chamaesyce prostrata, Chenopodium polyspermum, Crepis neglecta, Echinochloa crusgalli, Galinsoga quadriradiata, Herniaria hirsuta subsp. hirsuta, Inula britannica, Leontodon saxatilis, Setaria verticillata, Torilis arvensis subsp. purpurea, Xanthium strumarium

12 aprile 2013, aggiunte 8 nuove specie: Allium tenuiflorum, Atriplex patula, Berberis thunbergii, Brachypodium genuense, Festuca laevigata subsp. crassifolia, Hieracium humile, Hieracium racemosum, Leontodon rosani


Pubblicazioni

 

              Principali piante tossiche     Orchidee spontanee            Guida fotografica alla flora           Tubifex tubifex              Principali piante tossiche
            
di Campo Felice e dintorni      d'Abruzzo (6,5 MB)           di Campo Felice (25,7 MB)       nel territorio di Lucoli      di Campo Felice e dintorni
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seconda parte


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